Frammenti terrestri offerti alla luce (2026)
Sotto il sole implacabile di un agosto livornese, il film segue Veronica, giovane donna intrappolata in una quotidianità stagnante, fatta di spazi chiusi e ritmi che si ripetono. In questo quadro sospeso, è il corpo a reagire, prima ancora della parola. Un pomeriggio al mare segna uno scarto inaspettato: una ferita tra gli scogli diventa l’innesco di una trasformazione. Da quel momento, il film segue Veronica in un percorso fisico e sensoriale, in cui il contatto con l’acqua, la luce e gli altri corpi apre una possibilità concreta di cambiamento. In questo senso, il film si afferma come profondamente queer, non tanto per una rigida definizione identitaria quanto per la sua capacità di mettere in crisi ogni forma stabilita, lasciando emergere il desiderio come forza mobile e trasformativa.
Direttore:
Maria Guidone
Scrittori:
Elisa Del Chierico, Maria Guidone.
| Directing | Maria Guidone | Director |
| Sound | Annalisa Scarrone | Music |
| Sound | The Utopia Strong | Music |
| Sound | Nonkeen | Music |
| Writing | Elisa Del Chierico | Screenplay |
| Writing | Maria Guidone | Screenplay |
| Sound | Dario Tatoli | Sound Designer |