On ne marche qu'une fois sur la lune (2014)
Per vent'anni, la via Beghin-Lafaille sulla parete sud dell'Annapurna è stata considerata una delle più difficili e pericolose dell'Himalaya. Nell'autunno del 2013, è stata percorsa prima da Ueli Steck in solitaria e successivamente dalla cordata composta da Yannick Graziani e Stéphane Benoist. Si tratta di un itinerario straordinario che ha cambiato profondamente la vita di chi lo ha affrontato. Il film racconta la singolare convergenza di destini legata a questa scalata ed esplora come un'impresa simile possa trasformare un'esistenza. I realizzatori, ispirandosi alle esperienze degli astronauti di ritorno dalla Luna — colpiti dalla cosiddetta sindrome del "raggiungimento dell'obiettivo assoluto" — hanno cercato di comprendere come le spinte profonde che inducono gli alpinisti a prepararsi e a impegnarsi in imprese di tale portata possano infrangersi proprio nel momento in cui un obiettivo di una vita sembra ormai raggiunto.
Direttori: Christophe Raylat, Bertrand Delapierre.
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Ueli Steck as Self |
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Yannick Graziani as Self |
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Stéphane Benoist as Self |
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Jean-Christophe Lafaille as Self (archive footage) |
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Maurice Herzog as Self (archive footage) |
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Pierre Béghin as Self (archive footage) |
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Iñaki Ochoa de Olza as Self (archive footage) |
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Dougal Haston as Self (archive footage) |
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Chris Bonington as Self (archive footage) |
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Alex MacIntyre as Self (archive footage) |
| Directing | Christophe Raylat | Director |
| Writing | Bertrand Delapierre | Writer |
| Writing | Christophe Raylat | Writer |
| Directing | Bertrand Delapierre | Director |